LE SELEZIONI
La profonda conoscenza del mercato e delle sue esigenze, unita alla grande esperienza agro-zootecnica su tutta la filiera, ha permesso di sviluppare negli anni pregiate selezioni di bovini nati ed allevati in Italia.
BIANCO DELLA CORTEE’ una rara selezione genetica di capi ottenuti con vacche nutrici selezionate dalle migliori mandrie; da questi incroci nasce un soggetto dalle caratteristiche organolettiche uniche e distintive. Ne risulta una carne dal colore vivo, particolarmente morbida e marezzata, dal sapore inconfondibile.
FLAMINIO
Proviene esclusivamente dall’incrocio tra soggetti maschi iscritti al registro tori del libro genealogico nazionale della razza chianina, e vacche nutrici appartenenti a mandrie di razza pezzata rossa e charolaise scelte dalla ns. organizzazione. Ha le stesse capacità di accrescimento e conversione degli altri soggetti puri, ma risulta maturo per la macellazione almeno un mese prima. Ne risulta una carne dal colore rosato, morbida e gustosa.
SVEVO
E’ una rara selezione genetica di capi ottenuti con vacche nutrici podoliche del tavoliere delle Puglie e della Basilicata, provenienti dalle migliori mandrie; da questi incroci nasce un soggetto dalle caratteristiche organolettiche uniche e distintive. Ne risulta una carne dal colore vivo, particolarmente morbida e marezzata, dal sapore inconfondibile.
LE RAZZE
Si tratta di carne prodotta da bovini, maschi e femmina di razza chianina, marchigiana e romagnola, di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, nel territorio compreso tra le province collocate lungo la dorsale appenninica del Centro-Italia, iscritti al Libro Genealogico Nazionale presso ANABIC.
La maggior parte di queste razze provengono da piccoli allevamenti (< 30 capi). Si tratta perciò di un prodotto raro. Per affermarsi sul mercato occorre un requisito essenziale: uno standard di fornitura costante nel tempo anche in presenza di un’offerta così frammentata e eterogenea.
CHIANINA
La Chianina, tra le razze bovine è la più nobile in assoluto.

Antichissima, di probabile origine umbro-etrusca, è allevata da almeno 22 secoli nella media valle del Tevere e nella Val di Chiana, da cui appunto il nome Chianina. Partendo da questa valle, che si estende dalla città di Arezzo al Lago Trasimeno, questa razza si è diffusa a partire dalla metà del secolo scorso nelle zone di collina e di pianura delle province di Arezzo, Siena e Pisa in Toscana, Perugia e Terni in Umbria, Rieti nel Lazio.
Gigante, è riconoscibile dal manto bianco porcellana, dalla testa leggera con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze. La particolarità del suo patrimonio genetico ha fatto di questo bovino un riproduttore ricercato in tutto il mondo, dove viene incrociato con altre razze per migliorarne la qualità delle carni.
L’insieme delle caratteristiche elencate ne fanno una delle migliori razze bovine da carne del mondo.
ROMAGNOLA
La storia della razza Romagnola ha origini antichissime:

probabilmente i suoi antenati arrivarono in Italia con i Longobardi. Il suo allevamento è diffuso nelle province di Forlì, Bologna, Ravenna e Pesaro. La maggioranza dei capi è allevata al pascolo, sulle pendici dell’Appennino Romagnolo.
Riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco (in particolare nelle femmine) con sfumature grigie in diverse regioni del corpo, la Romagnola ha un notevole sviluppo muscolare e arti robusti. Ha inoltre corna ben sviluppate, a forma di lira nelle femmine e di mezza luna nei maschi. Ottimo riproduttore, è considerato il bovino più resistente al clima tra le razze bianche: la sua adattabilità a terreni difficili la rende un ottimo animale da pascolo. La moderna opera di selezione ha migliorato l’attitudine alla produzione di carne tanto in termini di resa al macello che di qualità del prodotto.
MARCHIGIANA

La storia della razza Marchigiana come la conosciamo oggi, inizia verso la metà del XIX secolo quando gli allevatori Marchigiani incrociarono il bovino Podolico con tori Chianini per avere una razza con maggiore attitudine al lavoro ed alla produzione di carne. Il suo allevamento è diffuso in tutta l’Italia centrale, con punte di espansione in Campania e Sicilia.
Ricoperto da un pelo corto, bianco e liscio, con sfumature grigie sulle spalle, l’avambraccio e le occhiature, il bovino Marchigiano si riconosce per la cute pigmentata, la testa possente ma leggera, il collo corto, gibboso nei maschi, con giogaia ridotta e lo sviluppo armonico delle varie ragioni somatiche. E’ un ottima produttrice di carne, sia in termini di resa al macello che di qualità delle carni.
PODOLICA

Secondo una teoria attendibile la Podolica deriva dal bestiame venuto in Italia nel 452 d.C. al seguito degli Unni, provenienti dalla Mongolia e poi passati attraverso le steppe Ucraine, che possono essere considerate la vera culla di questa razza. Il suo allevamento è concentrato nelle aree “interne” dell’Italia meridionale peninsulare (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia). Si tratta di una razza ancora poco conosciuta e difficile da allevare da cui viene ricavato però un prodotto noto assai caratteristico (Caciocavallo). Caratteristica peculiare di questo bovino è l’eccezionale potere di adattamento ad ambienti particolarmente difficili, nonché la straordinaria capacità di utilizzare risorse alimentari che non potrebbero essere sfruttate diversamente.
PRODUZIONE
LE RAZZE
La carne prodotta dalle razze pure Chianina, Marchigiana e Romagnola, risponde alle condizioni ed ai requisiti di allevamento del “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”, illustrati da un apposito disciplinare ai sensi del regolamento CEE n. 2081/92.
Si tratta di carne prodotta da bovini, maschi e femmina, di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, nel territorio compreso tra le province collocate lungo la dorsale appenninica del Centro-Italia.
CHIANINA
La Chianina, tra le razze bovine è la più nobile in assoluto.
Antichissima, di probabile origine umbro-etrusca, è allevata da almeno 22 secoli nella media valle del Tevere e nella Val di Chiana, da cui appunto il nome Chianina. Partendo da questa valle, che si estende dalla città di Arezzo al Lago Trasimeno, questa razza si è diffusa a partire dalla metà del secolo scorso nelle zone di collina e di pianura delle province di Arezzo, Siena e Pisa in Toscana, Perugia e Terni in Umbria, Rieti nel Lazio.
Gigante, è riconoscibile dal manto bianco porcellana, dalla testa leggera con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze.
La particolarità del suo patrimonio genetico ha fatto di questo bovino un riproduttore ricercato in tutto il mondo, dove viene incrociato con altre razze per migliorarne la qualità delle carni.
L’insieme delle caratteristiche elencate ne fanno una delle migliori razze bovine da carne del mondo.
ROMAGNOLA
La storia della razza Romagnola ha origini antichissime: probabilmente i suoi antenati arrivarono in Italia con i Longobardi.
Il suo allevamento è diffuso nelle province di Forlì, Bologna, Ravenna e Pesaro. La maggioranza dei capi è allevata al pascolo, sulle pendici dell’Appennino Romagnolo.
Riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco (in particolare nelle femmine) con sfumature grigie in diverse regioni del corpo, la Romagnola ha un notevole sviluppo muscolare e arti robusti. Ha inoltre corna ben sviluppate, a forma di lira nelle femmine e di mezza luna nei maschi.
Ottimo riproduttore, è considerato il bovino più resistente al clima tra le razze bianche: la sua adattabilità a terreni difficili la rende un ottimo animale da pascolo. La moderna opera di selezione ha migliorato l’attitudine alla produzione di carne tanto in termini di resa al macello che di qualità del prodotto.
MARCHIGIANA
La storia della razza Marchigiana come la conosciamo oggi, inizia verso la metà del XIX secolo quando gli allevatori Marchigiani incrociarono il bovino Podolico con tori Chianini per avere una razza con maggiore attitudine al lavoro ed alla produzione di carne.
Il suo allevamento è diffuso in tutta l’Italia centrale, con punte di espansione in Campania e Sicilia.
Ricoperto da un pelo corto, bianco e liscio, con sfumature grigie sulle spalle, l’avambraccio e le occhiature, il bovino Marchigiano si riconosce per la cute pigmentata, la testa possente ma leggera, il collo corto, gibboso nei maschi, con giogaia ridotta e lo sviluppo armonico delle varie ragioni somatiche.
E’ un ottima produttrice di carne, sia in termini di resa al macello che di qualità delle carni.
LE SELEZIONI
BIANCO DELLA CORTE
E’ una rara selezione genetica di capi ottenuti con vacche nutrici scelte di razza podolica; da questi incroci nasce un soggetto dalle caratteristiche organolettiche uniche e distintive. Ne risulta una carne dal colore vivo, particolarmente morbida e marezzata, dal sapore inconfondibile
FLAMINIO
Proviene esclusivamente dall’incrocio tra soggetti maschi iscritti al registro tori del libro genealogico nazionale della razza chianina, e vacche nutrici appartenenti a mandrie di razza pezzata rossa e charolaise scelte dalla ns. organizzazione. Ha le stesse capacità di accrescimento e conversione degli altri soggetti puri, ma risulta maturo per la macellazione almeno un mese prima. Ne risulta una carne dal colore rosato, morbida e gustosa.
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